Cultura a Gargnano

Gargnano, un posto magico e pittoresco i cui paesaggi incontaminati permettono di vivere ogni giorno a tu per tu con bellezze architettoniche
e atmosfere romantiche che solo il lago è in grado di regalare: dite addio alla fretta,
ai minuti contati e alla frenesia, la perfetta fuga tiene fede ai principi della filosofia slow che esalta l’amore per le cose dimenticate.

Questa terra non è solo l’isola felice di tutti gli innamorati a caccia di atmosfere uniche dove rigenerare anima e corpo, fu proprio qui che, nel 1912, David H. Lawrence, illustre poeta e scrittore inglese che, insieme alla dolce metà Frieda, soggiornò per diversi mesi in quella che era nota come Villa Igea. Sulla scia del grande genio è possibile rivivere con occhi nuovi quelle strade e quei vicoli rimasti immutati nello scorrere del tempo là dove lasciarsi inebriare dai profumi dal tipico sapore mediterraneo rapiti ora del blu del lago ora del verde delle montagne, degli ulivi, degli orti e, soprattutto, delle antiche limonaie, con una tradizione che risale al XIII secolo e fu inaugurata dai frati Francescani che immaginarono un modo inedito di sfruttare il clima temperato del luogo.

Anedotti e curiosità che vi verranno raccontate direttamente dalle persone del luogo: pescatori, agricoltori, eredi di famiglie importanti, un valore aggiunto di un paese che mantiene ancora intatta l’integrità dell’anima gardesana.    

La storia

Un'area delle dimensioni e della storia di quelle del Lago di Garda meriterebbe intere settimane di viaggio
er poter essere esplorata e vissuta in tutte le sue sfaccettature. Sono davvero moltissime,
infatti le cose da vedere nella zona ma ce ne sono alcune che davvero, durante un viaggio a Gargnano,
non possono essere assolutamente tralasciate.
Villa Bettoni Cazzago a Bogliaco

Direttamente affacciata sul lago di Garda, “La piccola Versailles” a Bogliaco di Gargnano è una delle dimore più prestigiose del Garda. Il sontuoso palazzo settecentesco, storica abitazione dei conti Bettoni Cazzago (che tuttora lo abitano) è collocato tra il lago e la Gardesana, e da poco è entrato a far parte delle «dimore storiche n.1 in Italia». La famiglia Bettoni, di origini rivierasche, tra il XVII e l’XVIII secolo estese la propria fortuna grazie alla fiorente attività commerciale di Genova e alla produzione degli agrumi gardesani esportati nel nord Europa e in Russia. Fiore all’occhiello di questa meravigliosa dimora d’epoca è lo spettacolare giardino prospettico all’italiana, a monte della Statale, privilegiato set negli anni Cinquanta di film e spot pubblicitari per i primi televisori e, nei decenni successivi, dei video musicali di Mina destinati alla campagna pubblicitaria della cedrata Tassoni. Il palazzo è stato progettato dall’architetto Amerigo Vincenzo Pierallini. Il giardino è collegato alla villa da due cavalcavia posti proprio sopra la strada Gardesana e rappresenta l’anima artistica di un immenso e prezioso parco di uliveti e agrumeti, un vero unicum a livello non solo gardesano. È possibile visitare i giardini monumentali e gli interni del palazzo su prenotazione, spesso accompagnati da un membro della famiglia stessa.

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Villa Feltrinelli

Ammirabile direttamente dall’hotel, in località San Faustino,  sorge Villa Feltrinelli, attualmente hotel di lusso e senza dubbio una delle location più suggestive ed esclusive della zona. La costruzione della villa, affacciata sul lago e immersa in un magnifico giardino, risale al 1892 per volere di Giacomo Feltrinelli. L’atmosfera che si respira è quella tipica di una residenza di vacanza per nobili famiglie. La villa si compone di tre corpi di differenti altezze. Il corpo centrale è di forma esagonale e un tempo si concludeva con una torretta fatta abbattere dai tedeschi durante la residenza di Mussolini. Oltre alla sua storia, a rendere questo luogo ancor più suggestivo contribuisce il vasto parco adiacente, caratterizzato da alberi rari ed esotici oltre che alla splendida limonaia, visitabile durante la manifestazione annuale Giardini d’agrumi, e il prezioso orto di erbe aromatiche coltivato con rara passione dallo Chef del ristorante pluristellato, Stefano Baiocco.

Ex palazzo municipale (1581)

in pieno centro storico, nella piazza adiacente al porticciolo, sorge l’antico Palazzo Comunale, un tempo sede del consiglio, ora convertito a location per mostre e appuntamenti. Come ricorda una lapide sita sotto il colonnato d’entrata, Gargnano venne bombardata nel 1866 da una flottiglia austriaca durante la terza guerra di Indipendenza. L’evento è commemorato anche da alcune palle di cannone murate sulla facciata del palazzo e in alcune delle case del piccolo golfo.

Luoghi d’arte e di fede

Il paese gardesano e le sue numerose frazioni, ospitano diverse chiese, ognuna delle quali merita una visita.
 

15 chiese totale e un santuario divise fra capoluogo e 12 frazioni. Partiamo dalla seicentesca cappella di Razone (annessa a Palazzo Bettoni) che, posta ad un’altezza di quasi 1000 mt., domina da una parte la valle e dall’altra l’intero lago.

Sempre a Gargnano troviamo la chiesa di S. Francesco, eretta nel 1298 dai frati francescani. L’esterno è in stile romanico ed è molto semplice e povero, come i francescani stessi. La facciata, a forma di capanna, conserva una statua votiva di S. Antonio da Padova. Nel suo chiostro, intorno al 1200 circa, i francescani introdussero la coltivazione degli agrumi.

Più recente è la Chiesa di S. Martino, opera dell’architetto bresciano Rodolfo Vantini, costruita sui resti di un edificio romano sacro più antico, intorno all’XI secolo.

Nel suggestivo piccolo borgo di San Giacomo c’è la graziosa e omonima Chiesa di San Giacomo risalente al XII secolo (considerata l’edificio più antico di Gargnano) posta in riva al lago, che completa il quadro romantico di questo borgo incantevole.

In direzione Fornico troviamo il Santuario del Crocefisso, una chiesa settecentesca dedicata alla Santa Trinità.

Per finire, una vista va sicuramente fatta all’Eremo di S. Valentino, che guarda il lago da una posizione di privilegio a 772 mt. d’altezza. Raggiungibile da Sasso in 40 minuti, oppure seguendo sentiero più impegnativo che sale da Gargnano, questa vera opera d’arte del Quattrocento poggia le sue pareti direttamente sulla roccia. Si narra che fosse stato costruito come ringraziamento di alcuni abitanti per essere sopravissuti alla peste del 1630.

I personaggi famosi del Lago

“C’è una graziosa piazzetta, dove gli italiani chiacchierano e i pescatori attraccano le loro barche, poco distante.
È tutto troppo bello per essere descritto, per nulla turistico,semplicemente un qualsiasi paese italiano.
Credo che sarò felice qui e potrò lavorare bene.” 

16 settembre 1912, D. H. Lawrence


Il noto scrittore inglese David Herbert Lawrence soggiornò tra il settembre del 1912 e la primavera del 1913 a Gargnano, dove vivrà per 6 mesi nella frazione Villa, in un appartamento ammobiliato al primo piano di Villa Igea con la compagna Frieda Weekley von Richtofen.

Durante il soggiorno gargnanese Lawrence rimase affascinato dalla gente del luogo e dall’incantevole paesaggio che immortalò nel suo libro di viaggio “Crepuscolo in Italia” (Twilight in Italy). Memorabili sono le sue descrizioni del territorio italiano, la descrizione dei suoi abitanti, la profonda conoscenza della vita che si svolgeva a Gargnano e dei suoi antichi ritmi:

la piccola frazione di Villa, le imponenti limonaie, le chiese antiche di San Francesco e di San Tommaso e il teatro, sito nell’ ex chiesa di Santa Maria Maddalena, dove Lawrence presenziò ad alcune rappresentazioni. Gli ultimi giorni della fuga d’amore tra Lawrence e Frida furono a San Gaudenzio, vicino Muslone, luogo fermo nel tempo e da uno scenario mozzafiato, dove lo scrittore  fu talmente ispirato da dedicarne ben quattro saggi.

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